lunedì 21 febbraio 2011

Fialetta puzzolente: il gioco è bello quando non sai cosa c'è dentro...

Si avvicina carnevale!
Chi di noi non ha mai dovuto fare i conti con le fialette puzzolenti?
Quanta chimica e quanti pericoli si nascondono in uno scherzo all'apparenza innocuo?
Cerchiamo di darci, come al solito, delle risposte; ho l'impressione che dopo aver letto questo post, le vedrete con occhi diversi...

Le fialette incriminate, in americano "stink bomb", sono confezionate in diverse modalità; la più diffusa comporta la presenza di una soluzione di idrosolfuro d'ammonio che, una volta lasciato all'aria dopo la rottura della fiala, si dissocia secondo l'equilibrio:

(NH4)SH \overrightarrow{\leftarrow} NH3 + H2S

per dare origine ad ammoniaca ed acido solfidrico, entrambi aeriformi e dall'odore sgradevolissimo.

I prodotti di dissociazione si diffondono nell'aria ed il gioco è fatto.

Come sempre, il chimico provetto non si limita alla risata ma valuta pro e contro dello scherzo messo in atto, altrimenti che chimico sarebbe?

Da questo momento in poi non voglio spaventare nessuno e nemmeno ingigantire la situazione; la trattazione è puramente chimica e l'analisi è quella tipica delle sostanze in gioco e dei rischi che gli sono propri.
Sono consapevole che gli ambienti nei quali si utilizzano questi "scherzi" sono all'aperto e quindi molto areati. So anche che le concentrazioni delle sostanze che tratterò a seguire, non sono così elevate da indurre grossi problemi.

Sono però cosciente del fatto che esistono sprovveduti che le usano al chiuso, che le tengono in tasca o in mano mentre corrono e che, ricordo orrido di un conoscente nel periodo della mia infanzia, le annusano direttamente dalla fiala rotta... il mondo è proprio grande e abbonda di idioti.

Punto primo, le fialette sono di vetro dallo spessore molto piccolo; se vi si rompono in mano possono provocare lesioni non indifferenti causando, nei casi peggiori, lacerazioni di tendini oltre al contatto con le sostanze contenute nella fiala stessa. Entrambe le situazioni sono assolutamente da evitare!

Punto secondo: che pericoli generano l'ammoniaca e l'acido solfidrico?

Sicuramente avrete provato la spiacevole sensazione dovuta all'inspirazione dell'ammoniaca (le mamme sono specializzate nel pulire casa con ogni tipo di intruglio, spesso nocivo alla salute).
L'ammoniaca, a temperatura ambiente, è un gas incolore dall'odore pungente che se respirato può causare infiammazioni del sistema respiratorio e della pelle; non confondetevi con ciò che trovate nelle bottiglie da supermercato. In quel caso si parla di soluzioni di ammoniaca in acqua in concentrazioni sufficientemente basse, anche se comunque sufficientemente irritanti.
La classificazione (che sta per essere sostituita con la nuova CLP) le assegna caratteristiche di composto
  • pericoloso per l'ambiente
  • irritante e
  • tossico
con frasi R: 34-50 e frasi S: 26-36/37/39-45-61

R 34
= Provoca ustioni

R 50
= Altamente tossico per gli organismi acquatici


S 26
= In caso di contatto con gli occhi, lavare immediatamente e abbondantemente con acqua e consultare uno specialista

S 36/37/39
= Usare indumenti protettivi, guanti adatti e proteggersi gli occhi/la faccia

S 45
= In caso di incidente o di malessere, consultare immediatamente un medico (se possibile, mostrare l'etichetta)

S 61
= Non disperdere nell'ambiente. Riferirsi alle istruzioni speciali/schede informative in materia di sicurezza


i pittogrammi dell'ammoniaca nella nuova classificazione CLP sono:










e l'acido solfidrico?

L'acido solfidrico è, a temperatura ambiente, un gas incolore considerato un veleno ad ampio spettro, ossia può danneggiare diversi sistemi del corpo. Ad alte concentrazioni paralizza il nervo olfattivo rendendo impossibile la percezione del suo sgradevole odore (uova marce) e può causare incoscienza nell'arco di pochi minuti. Agisce come l'acido cianidrico inibendo la respirazione mitocondriale.

Un'esposizione a bassi livelli produce irritazione agli occhi ed alla gola, tosse, accelerazione del respiro e formazione di fluido nelle vie respiratorie.
A lungo termine può comportare affaticamento, perdita dell'appetito, mal di testa, disturbi della memoria e confusione.

Non mi dilungo troppo in materia di tossicità dell'H2S, che però potete approfondire su wikipedia, senza spaventarvi troppo...

La classificazione (che sta per essere sostituita con la nuova CLP) le assegna caratteristiche di composto:
  • estremamente infiammabile
  • molto tossico e
  • pericoloso per l'ambiente

con frasi R: 12-26-50 e frasi S: 1/2-9-16-28-36/37-45-61

R 12 = Estremamente infiammabile
R 26
= Molto tossico per inalazione

R 50 = Altamente tossico per gli organismi acquatici

S 1/2 = Conservare sotto chiave e lontano dalla portata dei bambini

S 9 = Conservare il recipiente in un luogo ben ventilato

S 16 = Conservare lontano da fiamme e scintille. Non fumare

S 28 = Dopo contatto con la pelle, lavarsi immediatamente e abbondantemente con ... (prodotto adeguato specificato dal produttore)

S 36/37 = Usare indumenti protettivi e guanti adatti

S 45 = in caso di incidente o di malessere, consultare immediatamente un medico (se possibile, mostrare l'etichetta)

S 61 = Questo materiale e/o il suo contenitore devono essere smaltiti come rifiuti pericolosi


i pittogrammi dell'acido solfidrico nella nuova classificazione CLP sono:











Adesso che ci siamo fatti una cultura in merito alle sostanze che si liberano quando apriamo una fialetta puzzolente di questa tipologia, che idea ci siamo fatti?
Molto probabilmente ciò che è attualmente in commercio è molto diverso da quanto mi ricordi del mio essere bambino e probabilmente è anche più sicuro.
Sono certo che la composizione degli scherzi che si vendono oggi è sicuramente cambiata... ma una guardatina all'etichetta la butterei lo stesso.

Grazie per la vostra attenzione.
Spero di avervi insegnato qualcosa di nuovo.
Buono studio.
GAGiuliani

3 commenti:

Nicola Kimik1 Panza ha detto...

si può provare a fare pure questo? ;)

io ricordo invece un oscherzo d icattivo gusto con la polvere urticante . mi picerebbe sapere la composizione anche di quest ultima.
per quanto riguarda le nuove fialette darò un occhiata appea posso. Nicola

Marco ha detto...

Sono un alunno della I E iti Natta e volevo chiederle:se si ingoia la sostanza puzzolente si muore o si va in ospedale dove ti faranno una semplice lavaggio gasrtico

GianAchille Giuliani ha detto...

Caro alunno della 1°E ITI del Natta... la sostanza puzzolente della fialetta NON VA INGOIATA IN NESSUN CASO!
Se segui il consiglio non avrai il problema di come sanare il problema.
Prevenire è meglio di curare!

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